Bagno e Cucina

Nella stragrande maggioranza dei casi, i due ambienti sono comunicanti a livello idraulico, specialmente negli appartamenti “standard”. Per questo motivo in questi casi è consigliabile, se la disponibilità dell’investimento lo permette, operare sui due ambienti contemporaneamente.

La durata media delle tubazioni, soprattutto quelle “vecchio stampo”, si aggira intorno ai 25-30 anni. Questo intervallo di tempo può inoltre variare a seconda del tipo di riscaldamento utilizzato. Mentre infatti l’acqua a temperatura ambiente non inficia più di tanto sulle tubature, l’acqua calda impatta sul materiale costitutivo dei tubi riducendone la durata. È noto che l’utilizzo di caldaie (temperatura dell’acqua mediamente sui 40°C) è da preferirsi ai comuni scaldabagni elettrici (che alzano la temperatura fino a 90°C circa).

I consigli

Effettuare gli interventi di restauro prima che la tubazione inizi a cedere, ha un grande vantaggio in termini di risparmio di tempo e costi. Il mio consiglio professionale è quindi quello di non aspettare quindi che il danno sia fatto.

L’errore più comune, inoltre, quando si ristruttura un bagno o una cucina, è risparmiare sui materiali. L’economicità di materiali come calce e derivati tende a renderli più usati. La controindicazione è che questo tipo di materiali ha un’alta tendenza a sviluppare calcare, che corrode inesorabilmente tubi e piastrelle, riducendo se non dimezzando la vita media dell’impianto. Il consiglio in questo caso è l’impiego di prodotti premiscelati cementizi, che pur avendo un costo maggiore evitano situazioni sgradevoli. Risparmiare sul materiale per poi dover effettuare interventi di riparazione d’altronde, porterebbe ad una spesa forse superiore.

Le fasi

Sebbene i tempi di esecuzione dei lavori dipendano dalle dimensioni e dal tipo di richiesta, quello che sommariamente rimane statico quando si ristruttura un bagno o una cucina, sono le fasi dell’intervento:

  1. Chiusura ed isolamento dell’impianto idraulico: garantisce libertà di intervento al personale addetto ai lavori;
  2. Rimozione dei sanitari (se non da sostituire con nuovi);
  3. Rimozione delle piastrelle: queste saranno inevitabilmente sostituite, in quanto i tempi ed i costi di salvaguardia del vecchio materiale superano quasi sempre di gran lunga i costi di un nuovo ordine;
  4. Demolizione massetto ed intonaco;
  5. Assistenza idraulica: partendo dagli scarichi fino a coprire tutto l’impianto;
  6. Rifacimento intonaco civile (utilizzando resina bi-componente nei punti più soggetti ad umidità ed eventualmente interponendo una rete in poliestere) e rifacimento del nuovo massetto;
  7. Posa in opera delle piastrelle, realizzazione e stuccatura della fuga, di dimensioni variabili in base al caso;
  8. Installazione dei sanitari.
Indietro
Rifacimento intonaci      Dettaglio doccia      Angolo Piatto Doccia      Piatto doccia      Panoramica piastrelle      Panoramica completa 1      Panoramica completa 2      Panoramica completa 3      Dettaglio pavimento